utenti ip tracking

Esorcismi di possessione

Prima di descrivere in cosa consistano e come vadano trattati è opportuna una premessa.

Nello sciamanesimo, come sottolineato da Jung, grande psicanalista e medium (vedasi “Jung e lo sciamanesimo” di C. Michael Smith) la malattia sarebbe causata da una “perdita dell’anima”, di un principio vitale che porta ad un deperimento della persona.
Shock, traumi, incidenti, forti stress possono determinare la causa della debolezza che predispone a processi di distacco dell’anima, imputabili a cause diverse: un intervento di magia nera mirato a distruggere la persona; l’adescamento da parte di uno spettro; le interferenze di un’entità energetica; nei casi più gravi, e per fortuna rari, di un demone.

Lo sciamano può intervenire per recuperare questo principio vitale perso e restaurare correttamente il percorso karmico della persona, eliminando i sintomi spesso dolorosi e impedendone la morte biologica.

Per Jung la perdita dell’anima è quindi una forma di possessione da parte di un “complesso” e lo scopo dei riti esorcisti è quello di restaurare l’ordine ed il livello energetico e mentale, rompendo l’incantesimo del “complesso” sull’anima.

Osservando le difficoltà affrontate oggi dai medici si comprende come molte sindromi siano da perdita dell’anima e quindi non curabili per vie esclusivamente scientifiche, ma con un approccio olistico e spirituale degli squilibri diagnosticati.

Ci sono parti perdute dell’anima che non ci fanno sentire interi, integri, quindi indeboliti il che alimenta uno svuotamento che porta ad ansia, dipendenze, depressione.

Il recupero dell’anima effettuata da uno sciamano può quindi essere un sostituto della psicoterapia, perché agisce sulla causa a monte, la mancanza di interezza e integrità, producendo poi effetti anche a valle sui sintomi.

Il problema più grave della perdita dell’anima si sostanzia però nelle possessioni vere e proprie, in genere di natura demoniaca, che implicano una parte della propria personalità separata strutturarsi secondo una presenza demologica o spiritistica, totalmente invasiva e condizionante nei comportamenti, spesso anche violenti o crudeli.

Comportamenti che possono essere anche solo occasionali e denotare una sorta di sdoppiamento della personalità.

Questo tipo di problema è ben documentato in tutte le culture ed è forse la più trattata dai guaritori perché questa intrusione non può che essere eliminata se non chiedendo aiuto ad un grande e potente principio divino, quindi con la preghiera.

Il guaritore effettua una vera e propria lotta con la presenza invasiva (autogenerata o esterna) che può durare pochi minuti o mesi a volte anni. Il suo compito è riportare ordine, ma sempre con grande fatica, ripercussioni personali pesanti e senza garanzia di successo.

Ashraf, con l’aiuto dei salmi, invocando l’aiuto angelico, è in grado di intervenire opportunamente anche in questi casi, previa diagnosi, con riti a base di incensi, piante, erbe ecc.

Vivere con principi e azioni positive oltre che pregare e meditare assiduamente può essere un ottimo modo per rafforzarsi energeticamente e prevenire questi problemi, che però possono riguardare anche persone pure e nella luce, proprio per questo motivo più attraenti per forze negative desiderose di bloccarne l’ascesa.

A determinare questi problemi possono essere particolari costellazioni di nascita (giorno mese ora) e contesti familiari energeticamente sfavorenti perché bassi, la condotta di vita, ma anche comportamenti negativi di vite precedenti sui quali Ashraf può intervenire con altre terapie per ottenere una “grazia”, se meritata, con la liberazione dal karma precedente.