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Cos'è l'Aura


Ogni essere umano è circondato da un campo energetico chiamato aura, la cui esistenza è ormai scientificamente provata.

Il campo energetico umano è una manifestazione dell’energia universale cui è intimamente connesso.
Se si comprende questo concetto basilare si può capire in quale modo si sia tutti connessi, in un campo morfogenetico che può essere di gruppo, familiare, nazionale, universale.

Connettendosi opportunamente all’energia universale con tecniche varie, la meditazione e la preghiera comprese, è possibile ottenere un’armonizzazione non solo spirituale ma anche psicofisica.

Ogni malattia infatti è generata da un blocco che prima di essere fisico è energetico-emozionale e ancor prima spirituale.

L’aura, che è il nostro campo energetico, è divisa in diversi strati che ci circondano e ci compenetrano. Questi strati vengono chiamati anche corpi. I corpi sono costituiti di uno strato sempre più sottile, a mano a mano che si procede verso l’esterno rispetto al corpo fisico.

L'aura può avere diversi colori, che corrispondono a diverse vibrazioni e rivela non solo i problemi fisici presenti, ma anche quelli futuri che spesso iniziano a manifestarsi energeticamente con mesi o anni di anticipo. Conserva traccia poi dei problemi emozionali, compresi anche i traumi e i blocchi, legati non solo all’attuale vita ma anche quelle precedenti.

Se un individuo è malato il suo campo energetico appare come un flusso di energia sbilanciato oppure come energia stagnante. Al contrario nell’aura di una persona sana i colori sono brillanti.

Ashraf ha il dono di vedere l’aura, attivando la percezione sensoriale superiore. Quindi una prima diagnosi relativa alla persona può essere fatta sulla base delle condizioni della sua aura.

Poi è possibile con un test kinesiologico appurare lo stato dei centri energetici primari (chakra), la loro forza o debolezza.

Per riequilibrarli Ashraf può poi intervenire sui meridiani energetici collegati ai chakra con varie tecniche, quali la riflessologia, il massaggio, l’aromaterapia, ma anche con il dono della pranoterapia.

Ashraf potrebbe però diagnosticare problemi non solo fisici, ma anche energetici di natura endogena ed esogena.

Altri lavori sottili, se necessario, possono quindi essere effettuati operando sui blocchi fisici o dell’ambiente in cui si vive, generati da entità, intese come energie vitali, sia in senso mentale (ricordi, credenze, idee, traumi) sia in senso organico, sia in senso dinamico (impulsi, abitudini, istinti), oppure su energie che l’anima, dopo la morte lascia dietro di sé, come ha fatto con l’involucro fisico. Si tratta di forme vitali residue, che possono assumere anche forme fisiche note come spettri.

Ashraf è in grado di vedere queste entità, spiriti o complessi energetici, che possono bloccare le persone nel proprio percorso in vari modi, e può intervenire eliminandone le interferenze sul corpo fisico, mentale ed energetico, con pulizie e riti che possono riguardare anche oggetti, case e ambienti in cui vive la persona assistita.